[Giorno 10] Non tornare mai nella stessa forma in cui sei partito

[L’ultimo diario di questo Mindset Program è stato scritto da Andrea Bisaccioni di Mosquito AcCopper]

Sono passate due settimane: sembra passata una vita dal primo incontro e pare che i compagni di questa avventura siano pezzi integranti di una vita.

Abbiamo condiviso giorni e notti di lavoro e divertimento, l’emozione di una sfida come buttarsi sul palco e mettersi in gioco con il nostro primo pitch.

È tempo di tirare le somme, tempo di bilanci, tempo di saluti.

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[Giorno 9] Dove affondano le nostre radici?

[Il diario di oggi è scritto da Carlo Bergonzi, founder di M3datek]

Nella famiglia, nel gruppo di amici, nella scuola. L’Alma Mater nel nostro mondo italiano ha un significato, ora qui in California, ha tutto un altro sapore.

La sveglia oggi è stata spostata un pochino più avanti, e nonostante la pioggia ci spostiamo verso l’Università di Berkeley, per vedere il terreno fertile in cui sono cresciuti 22 Premi Nobel, di cui 7 per la chimica. È un mondo affascinante, veramente lontano dal nostro mondo accademico e universitario.

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[Giorno 8] IOP: Internet Of People

[Il diario della giornata oggi è scritto da Pasquale Lanci, founder di TruckMeUp]

Ancora un po’ assonati dopo la notata passata a pitchare tra di noi in vista del pitch di giovedì pomeriggio arriviamo al Babson College dove veniamo accolti con un “Ciao ragazzi!” che ci coglie di sorpresa.

Vincenzo è di Bari e vive a San Francisco da non abbastanza tempo da aver dimenticato l’italiano, per fortuna perché viste le ridotte facoltà mentali sarebbe stata davvero dura seguire 1 ora di finanza e banche in inglese!

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[Giorno 7] Mindset work in progess

[Il diario di oggi è scritto da Enrica Amplo, founder di La Tata Robotica]

La giornata di oggi è iniziata con un confronto sui lean canvas di noi startupper con il mentor Jeff Snider di US MAC.

La sensazione che qui tutto sia un “gioco serio” ha avuto contro prova nel “rock paper scissor” fatto da tre dei nostri startupper per decidere l’ordine di esposizione.

All’interno della lecture sono stati affrontati due temi principali: come è strutturato il percorso per raccogliere fondi da investitori, business angel, VC e come approcciarsi a potenziali partner.

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[Giorno 6] Complaining is not a strategy

[L’autore del post-diario di oggi è Edoardo Guerrieri, founder di Darius]

La seconda settimana comincia intensamente: è tempo di mettersi in gioco davvero, sporcandosi le mani e facendo quel passo faticoso che dalla platea porta a quello che sarà il nostro palco per quattro minuti.

Ma le prime lezioni oggi sono cominciate con la visita ad uno dei più famosi acceleratori della Bay Area: 500 Startups.

Nel palazzo che ospita il “The Bulletin”, all’ultimo piano si trova un grande stanzone spoglio, con una moquette grigia, le foto del team alle pareti e accanto stampe motivazionali.

“This is a bullshit free zone”

“Complaining is not a strategy”

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[Giorno 4] What’s in it for me? La formula per il Networking in Silicon Valley

[Il diario di oggi è scritto da Gabriele Gugnelli di Orange Sea]

Oggi è stata la giornata in assoluto più interessante tra quelle vissute dall’inizio del programma.
Dopo tre giorni di “riscaldamento” siamo passati ad un livello successivo.

La mattina è iniziata con una lezione sull’argomento che – dopo una settimana di Silicon Valley – ho capito rappresenta il vero game changer in questo mondo.

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[Giorno 3] Cos’è necessario per creare un business di successo?

[Giornata numero 3, oggi il diario è scritto da Gherardo Carullo, founder di Enoron]

La scaletta per la terza giornata è ancora una volta fitta di lezioni ed eventi di grande interesse.

La mattina è tutta dedicata a scoprire ed approfondire, con l’aiuto di Jeff Snider di USMAC, il concetto di lean startup, e quindi a come possiamo sviluppare il lean canvas, fondamentale per definire un business model vincente.

Ancora una volta si parte dal presupposto che fallire non è un male. Anzi, ogni fallimento deve essere visto come un’opportunità per crescere, imparando dagli errori commessi.
Nella Silicon Valley circa il 90% di startup falliscono, anche quelle guidate dai migliori imprenditori.

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[Giorno 2] Silicon Valley is where the magic happens

[Siamo al secondo giorno di Mindset Program, oggi scrive Paola Annoni di www.viaggidinozzelowcost.it]

Qui tutto può davvero succedere. Ma per farlo succedere devi imparare le regole del gioco.
Il secondo giorno comincia con un’intensa lezione sui confini culturali, i modi di fare.

Nella vita siamo abituati a ragionare per stereotipi: gli svizzeri sono puntuali, gli italiani ritardatari, i tedeschi precisi: ma in un paese in cui il 45% delle startup sono straniere e il 75% degli impiegati nel mondo dell’high tech non è americano… Qual è il mondo da considerare?

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[Giorno 1] Silicon Valley likes failure

[Comincia oggi l’avventura dei 10 founder dall’Emilia-Romagna alla Silicon Valley. Terremo un diario tutti i giorni su questo blog e sarà scritto proprio da loro: i protagonisti di questa full immersion nel cuore dell’innovazione mondiale. Il racconto di oggi è scritto da Nicolò Magnanini, founder di Pigro]

Primo giorno di programma molto intenso, ci siamo subito messi in gioco.

Dopo una breve introduzione al programma partiamo subito con un esercizio per vedere la nostra creatività e capacità di adattamento.
Veniamo divisi in coppie e ad ogni coppia vengono assegnati un “Who” e un “What”. Bisogna creare un prodotto partendo dal “What” e venderlo al “Who”. Al nostro gruppo è capitato di dover vendere ghiaccio a un rivenditore di auto, un’impresa un po’ ardua 🙂

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